Leggere o ascoltare? Gli italiani appassionati di narrativa sono sempre più orientati anche all’ascolto di audiolibri, tanto che questa fruizione è diventata un’abitudine consolidata nel panorama culturale italiano. Secondo una recente ricerca condotta da NielsenIQ per Audible, il numero degli ascoltatori ha raggiunto quota 11,4 milioni, con un aumento del 3% rispetto all’anno precedente.
Il dato conferma una tendenza in crescita costante: negli ultimi quattro anni, infatti, l’ascolto degli audiolibri è aumentato del 14%, segno che questo formato è ormai parte integrante delle abitudini culturali di milioni di persone.
Come e quanto si ascolta
L’indagine, i cui risultati verranno presentati ufficialmente durante il Salone del Libro di Torino, ha fotografato le modalità di fruizione degli audiolibri. Una sessione media di ascolto dura circa mezz’ora e si verifica, in media, tre volte al mese.
Tuttavia, una fascia sempre più ampia di utenti – circa il 35% – accede ai contenuti audio almeno una volta alla settimana. Interessante anche l’aspetto relazionale del fenomeno: oltre il 40% degli intervistati dichiara di parlare di audiolibri con amici e conoscenti, segno che si tratta non solo di un’esperienza personale, ma anche sociale. L’ascolto prende piede anche in famiglia: il 45% dei genitori dice che i propri figli ascoltano audiolibri, spesso insieme a loro.
Chi sono gli ascoltatori?
Il profilo dell’ascoltatore più frequente si colloca nella fascia d’età compresa tra i 25 e i 55 anni. I cosiddetti “heavy user”, coloro che ascoltano ogni giorno, sono prevalentemente donne tra i 45 e i 54 anni, con una leggera prevalenza nel Sud Italia. Ma anche i giovani adulti, in particolare tra i 25 e i 34 anni, mostrano un livello elevato di utilizzo.
Ascolto e lettura: alleati, non concorrenti
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l’ascolto non sostituisce la lettura tradizionale, ma la integra. Il 55% degli utenti ha ascoltato libri già letti in formato cartaceo, mentre il 48% ha scelto di leggere un testo dopo averlo ascoltato.
Più della metà ha poi acquistato un libro stampato dopo averne apprezzato la versione audio. Gli audiolibri vengono percepiti come uno strumento flessibile, capace di adattarsi a momenti della giornata in cui leggere non sarebbe possibile.
Quando si ascolta? E perché?
Per il 68% degli ascoltatori, gli audiolibri accompagnano altre attività, come spostamenti, sport o faccende domestiche. Inoltre, il 59% li sceglie per ridurre il tempo trascorso davanti agli schermi, mentre il 52% li considera utili per affrontare solitudine o stress. Il 47% li utilizza anche per ascoltare contenuti in lingua madre all’estero. I generi preferiti spaziano dalla narrativa al thriller, fino al fantasy.
Cresce anche l’interesse per l’ascolto in lingua inglese, ormai scelto da quasi un terzo degli utenti. E una fetta importante del pubblico, circa il 20%, è attratta da contenuti derivati da film e serie TV, come spin-off o approfondimenti inediti.