Le piccole e medie imprese italiane (PMI) mostrano una crescente attenzione verso gli investimenti sostenibili, integrando nella loro strategia elementi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG).
Secondo una ricerca condotta da BVA Doxa per il Forum per la Finanza Sostenibile, il 71% delle PMI e l’82% delle medie imprese ha incluso l’ESG nelle proprie politiche aziendali. Si tratta di una svolta importante verso modelli di business più responsabili.
Perchè cresce l’interesse per l’ESG?
Dallo studio emerge come la sostenibilità stia acquisendo una crescente centralità nelle scelte aziendali. Rispetto al 2023, il 62% delle PMI dichiara di prestare maggiore attenzione agli aspetti ESG, con il 52% che considera la sostenibilità un fattore chiave nelle decisioni di investimento.
Questa sensibilità è alimentata sia dalle nuove normative, come quelle sulla rendicontazione, sia dalle richieste degli stakeholder, che vedono nelle pratiche sostenibili un valore aggiunto.
I benefici concreti nell’adozione di pratiche ESG
Le PMI riconoscono i benefici concreti dell’adozione di pratiche sostenibili, tra cui l’efficientamento energetico, che porta a risparmi immediati, e la riduzione dei costi legati agli eventi climatici estremi, menzionata dal 23% delle imprese. Tuttavia, permangono ostacoli significativi come i costi di gestione elevati (48%), l’onerosità burocratica (46%) e la difficoltà nel reperire fondi (33%), fattori che complicano l’implementazione di progetti sostenibili.
Il ruolo della finanza sostenibile per le PMI
Circa la metà delle PMI dichiara di conoscere e utilizzare strumenti di finanza sostenibile, un dato in crescita rispetto al passato. Per il futuro, il 70% delle imprese prevede di valutare ulteriori strumenti finanziari sostenibili. Tuttavia, nove PMI su dieci segnalano che la scarsa accessibilità alle informazioni rimane un importante limite. Tra gli operatori finanziari, emergono tre ostacoli principali: la difficoltà delle imprese di individuare strumenti adeguati ai propri obiettivi, i requisiti complessi necessari per accedere a tali strumenti e la carenza di competenze interne nelle PMI.
Autofinanziamento e fondi per progetti ESG
Nell’ambito dei progetti ESG, il 48% delle PMI ha optato per l’autofinanziamento. Tuttavia, le aziende di dimensioni maggiori e meglio strutturate sono riuscite ad accedere anche a fondi pubblici per sostenere le loro iniziative sostenibili.
Rendicontazione e polizze assicurative
Circa il 45% delle imprese intende pubblicare in futuro rapporti ESG, sebbene solo l’11% lo faccia attualmente, principalmente per mancanza di competenze e alti costi. Inoltre, il 67% delle PMI è consapevole dell’obbligo, entro la fine del 2024, di disporre di una copertura assicurativa contro eventi catastrofici; il 49% ha già attivato una polizza e il 40% ha intenzione di farlo.