La Generative AI è ormai una compagna quotidiana per la gran parte dei professionisti italiani. Secondo la nuova ricerca dell’Osservatorio Platform Thinking Hub del Politecnico di Milano, il 91% la utilizza almeno una volta alla settimana e oltre la metà più volte al giorno. Tuttavia, il suo impatto reale resta modesto: nella maggior parte dei casi, l’intelligenza artificiale generativa viene impiegata per compiti di routine come cercare informazioni (86%), riassumere testi o scrivere email (63%).
È il cosiddetto “GenAI Paradox”: una tecnologia potenzialmente rivoluzionaria che, però, viene ancora usata in modo superficiale. Un problema che, secondo gli esperti del Politecnico, si può superare adottando il Platform Thinking, un approccio che aiuta le organizzazioni a integrare l’AI nei processi di collaborazione e innovazione.
Dall’assistente personale al pensiero condiviso
La ricerca, che ha coinvolto 419 professionisti di 162 imprese, evidenzia due principali modi di usare la GenAI. Il primo è quello del “co-pilot”, in cui l’AI agisce come assistente operativo, aiutando a risparmiare tempo. Il secondo, più evoluto, è il “co-thinking”, dove l’intelligenza artificiale diventa partner di riflessione, capace di stimolare nuove idee e decisioni migliori.
Al momento, in Italia prevale il primo modello, ma è il secondo a dimostrarsi più efficace per generare valore.
“L’AI non fallisce perché non funziona – spiega Daniel Trabucchi, direttore dell’Osservatorio – ma perché la usiamo nel modo sbagliato. Se la trattiamo come semplice strumento individuale, resta ai margini. Se la integriamo in logiche di piattaforma, diventa un vero motore di innovazione.”
L’importanza del lavoro di squadra
Nonostante il 69% dei professionisti riconosca che la GenAI funziona meglio in team, la maggioranza la utilizza ancora da sola. Solo poche aziende hanno definito strategie strutturate o progetti pilota, e appena il 18% consente ai dipendenti di sperimentare liberamente.
“Le nostre sperimentazioni – aggiunge Tommaso Buganza, co-direttore dell’Osservatorio – mostrano che la GenAI è più efficace su progetti reali e complessi, soprattutto quando i team lavorano insieme, anche attraverso knowledge base e agenti personalizzati.”
Dalla teoria alla pratica: nasce il Platform Thinking GPT
Durante i workshop del 2025, le imprese partner del Politecnico hanno testato il Platform Thinking GPT, uno strumento che aiuta i team a risolvere problemi complessi e favorisce la condivisione della conoscenza all’interno delle organizzazioni.
I risultati confermano che l’efficacia della GenAI cresce con l’esperienza e con la collaborazione, segnando un passo importante verso un modello di innovazione più aperto e condiviso.